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SPIRITI LIBERI: 1941-45 RIBELLI A VERONA

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SPIRITI LIBERI: 1941-45 RIBELLI A VERONA
Autore: 
Stefano Paiusco, regista
Editore: 
Achab, Verona
Anno: 
Italia, 2005
Pagine: 
2 Dvd + libretto
Disponibile a: 
Peio
Abstract 

È un film documentario che racconta la vita di Vittore Bocchetta (1918) e dei ribelli (Spiriti Liberi) che dal 1941 al 1945 lottarono per scacciare dalla città di Verona il nazifascismo. Attraverso il racconto dello stesso Bocchetta e di alcuni testimoni dell’epoca, si ripercorrono i luoghi della Resistenza a Verona, in un viaggio nella memoria che porterà il protagonista a rivivere le persecuzioni fasciste e le dure esperienze dei campi di sterminioo di Flossemburg ed Hersbruck.
L'opera è strutturata in forma di kit: DVD 1 il film; DVD 2 i contributi: intervista a Vittore Bocchetta, il caso Loewental, intervista ad Anna Pozzani, moglie di Vittorio Ugolini; un libretto di 78 p. con la sceneggiature, foto, diario di bordo.
Vittore Bocchetta è stato ospite in Val di Pèio il 5 settembre 2008, alla serata Limare e difendere la memoria, un testimone, quale sesta stazione del Progetto FOCHERINI – SALIRE le ALTEZZE: sui binari di Odoardo.

Recensione: 

Questa è una storia semplice, una storia del tutto vera. Le vicende di un giovane, le vicende di Verona, 1940-45. Vicende storiche ricordate nella sua modesta porzione di luogo e nella sua immensità di cinque anni. Le memorie, al di là di una parentesi di mezzo secolo, sono fresche e vive come il ricordo di due giorni fa.
«Io credo che girare un film sia come affrontare un lungo viaggio. Avevo deciso di affrontare questo viaggio dopo aver conosciuto quello che sarebbe diventato il mio compagno più vicino, la persona destinata a sedersi accanto per tutta la durata del tragitto: Vittore Bocchetta. Quello che mi aveva più impressionato di Vittore, oltre alla sua storia da epopea che avevo letto nel Quinquennio infame era stata la forza delle sue gambe: un camminatore instancabile dal passo lungo e veloce nonostante i suoi ottantasei anni. Lo sceneggiatore Ugo Pirro affermava che ogni film nasce da un’idea e che per scrivere un film sia necessario appropriarsi di un’idea, essere capaci di individuarla e fissarla. Ed io la mia idea l’avevo individuata da tempo. Il mio incipit sarebbe stato uno solo: Vittore che cammina. E così è avvenuto». (Stefano Paiusco)

Data acquisizione: 
14 Giugno, 2011
Data ultima acquisizione: 
14 Giugno, 2011
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