Biblioteca comunale di Ossana

Ossana

Ossana: Trentino - Italia

Piccolo comune del Trentino Occidentale, situato a 15 km dal Passo del Tonale ed a 60 km dal casello autostradale di S. Michele all’Adige (Autostrada del Brennero), Ossana è sede, oltre che della Scuola Professionale ad indirizzo alberghiero, dell’Istituto Comprensivo scolastico Alta Val di Sole. Nella frazione di Fucine è presente una vasta area adibita a zona industriale-artigianale, oggi in via sviluppo. Fucine dovrebbe inoltre vedere in un futuro non molto lontano l’arrivo della Ferrovia che collega Trento con le Valli del Noce. Il comune di Ossana si è di recente dotato di un moderno Centro Recupero Materiali , un vero e proprio modello cui guardano con interesse molti altri (e ben più grandi) comuni trentini ed italiani. Vede poi la presenza del Gruppo Sportivo Caleppiovinil che, nel panorama valligiano e non, svolge da oltre vent’anni un ruolo di traino nel campo dello sport dei più giovani, conseguendo non pochi prestigiosi risultati a livello nazionale e internazionale, organizzando manifestazioni di elevato livello agonistico.

Ossana: tra storia e arte

Ossana (725 ab.; 970 m s.l.m.), con le frazioni di Cusiano e Fucine si trova in una suggestiva conca in mezzo all'alta Val di Sole (Trentino - Italia). Il luogo corrisponde a quello che era anticamente il polo religioso dell'alta valle: la Pieve di Ossana. Oltre che religioso, in passato, Ossana fu anche centro di potere temporale, come testimoniano i resti del poderoso castello medioevale di S. Michele. Di un Castrum Vulsanae si ha notizia già dal 1191: esso costituiva parte integrante del patrimonio dei principi-vescovo di Trento. Ma in seguito, a quell'importantissimo castello, volse lo sguardo anche l'avido conte Mainardo del Tirolo: da allora il castello fu in possesso ora dei vescovi, ora dei conti del Tirolo.

A partire dal 1400 circa fu proprietà di una serie di famiglie nobiliari che si susseguirono nel tempo, finché l'imponente fortezza cadde sotto i colpi prima dei rustici, poi dei veneti, dei francesi, dei bavaresi ecc.. Ciò che rimane, come osservava O. Brentari nel 1902, sono soltanto "pittoresche rovine, gigante scheletro senza carne e cartilagine". Oggi è in atto un intervento di recupero del castello di Ossana ad opera della Provincia Autonoma di Trento.

Assieme al castello, il patrimonio artistico di Ossana comprende la chiesetta di stile gotico di S. Maria Maddalena di Cusiano. Ad impreziosire questa chiesa del 1400 sono i bei affreschi interni di Giovanni e Battista Baschenis de Averaria.

Altro centro artistico degno di nota è la chiesetta di S. Antonio, isolata e nascosta tra i larici del colle Tomino. La chiesa, in stile barocco, si trova in un recinto di mura merlate con le stazioni della Via Crucis del XVIII secolo. Nelle adiacenze si trovano pure i resti di un Cimitero Militare austro-ungarico, area recentemente recuperata dal comune.

A conclusione di questo brevissimo excursus sul patrimonio artistico di Ossana, ricordiamo come l'archivio storico custodito presso la canonica sia uno tra i più significativi delle valli del Noce.

Tra le figure di maggior spicco nelle arti e nelle scienze, cui Ossana ha dato i natali, ricordiamo qui il pittore Bartolomeo Bezzi ed il filosofo Jacopo Aconcio.

Bartolomeo Bezzi nacque a Fucine di Ossana il 6 febbraio 1851. Dopo la frequentazione del pittore lombardo Filippo Carcano si iscrisse all’Accademia delle Belle Arti di Brera. Tra il 1890 e il 1910 visse a Venezia dove fu tra i promotori di un’esposizione internazionale d’arte: la futura Biennale. Bartolomeo Bezzi morì l’8 ottobre del 1923 a Cles, paese della moglie, e lì fu sepolto. Bartolomeo Bezzi è considerato tra i maggiori paesaggisti italiani dell’800, peraltro lontano dal divisionismo di suoi contemporanei quali Segantini, Pellizza, ecc.. La sua, come osserva Gabriella Belli nel catalogo della mostra organizzata a Cles nel 1999, è piuttosto un’arte fedele alla tradizione artigiana del fare pittura: impasti di colore levigati, una forte ricerca cromatica, una pennellata fluida e spezzata in tasselli di ombra e di luce che fanno pensare alla pittura di macchia...

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